RICerca/REStauro_documento finale della SIRA sul MIGLIORAMENTO SISMICO_contributo video

Pubblichiamo con piacere il documento sul MIGLIORAMENTO SISMICO, approvato dai soci della SIRA riuniti a Roma , il 27 Settembre scorso in occasione del I Convegno “RICerca/REStauro”e inviato al MIBACT (il video dell’intervento del Prof. Della Torre al Convegno è disponibile qui)

 

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I soci della S.I.R.A. – Società Italiana per il Restauro dell’Architettura, riuniti a Roma l 27 settembre 2016 per il I Convegno RICerca/REStauro,

ESPRIMONO
la loro partecipazione al lutto delle comunità colpite dal recente sisma

OSSERVANO

che le discussioni e alcune iniziative prese nel clima concitato immediatamente successivo ai tragici eventi hanno mostrato una certa confusione dottrinale e qualche tentazione di riportare indietro lo stato delle conoscenze reintroducendo metodologie e soluzioni che, a seguito di un dibattito decennale, erano state giustamente bandite dall’ambito dell’intervento sulle fabbriche storiche

RIBADISCONO

che un’efficace prevenzione sismica passa attraverso una profonda comprensione della storia e della logica costruttiva degli edifici antichi, avvalendosi di interventi misurati, in grado di migliorare la risposta sismica della fabbrica senza stravolgerne il comportamento strutturale, nel rispetto della complessità dei contesti architettonici. Tale impostazione è stata codificata come ‘miglioramento’ ed è stata successivamente strutturata come procedura di valutazione anche quantitativa. Essa, fra l’altro, riconosce la piena validità della realizzazione di interventi puntuali realizzati a presidio delle vulnerabilità intrinseche della fabbrica e a contrasto dei possibili cinematismi locali, così come indicato nelle «Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale, con riferimento alle Norme tecniche per le costruzioni di cui al decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti del 14 gennaio 2008» (2010), delle quali si conferma la piena validità

 

AUSPICANO

che venga univocamente riconosciuta la validità dello spirito che ha informato le suddette Linee Guida e che la priorità del miglioramento strutturale sia rafforzata attraverso l’esplicito raccordo fra queste e il comma 4 dell’art. 29 del Codice 42/2004, il quale stabilisce che “nel caso di beni immobili situati nelle zone dichiarate a rischio sismico in base alla normativa vigente, il restauro comprende l’intervento di miglioramento strutturale”. Auspicano inoltre che la ricerca scientifica multidisciplinare prosegua al fine di affermare l’impiego di metodologie per la valutazione della vulnerabilità fondate su un’effettiva conoscenza dei manufatti e su un uso consapevole degli strumenti di modellazione”.

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