Freschi di Stampa / Pubblicazioni

Questa pagina ha lo scopo di offrire un repertorio selezionato di studi e saggi ritenuti di particolare significato per la discussione sui temi del Restauro.
Si invitano i lettori a segnalare nuove pubblicazioni che possano suscitare interesse tra gli studiosi
all’ indirizzo pubblicazioni@sira-restauroarchitettonico.it

Responsabili della pagina web Freschi di Stampa/ Pubblicazioni
Federica Ottoni federica.ottoni@unipr.it, Andrea Pane andrea.pane@unina.it

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Autore: Donatella Fiorani, Loughlin Kealy, Stefano Francesco Musso

CONSERVATION ADAPTATION – KEEPING ALIVE THE SPIRIT OF THE PLACE ADAPTIVE REUSE OF HERITAGE WITH SYMBOLIC VALUE

EAAE - Donatella Fiorani, Loughlin Kealy, Stefano Francesco Musso with Claudine Houbart, Bie Plevoets (Managing Editor), Koenraad van Cleempoel, Hasselt, Belgium, 2017

Il volume raccoglie alcuni degli articoli, selezionati dal Comitato scientifico, presentati al 5th Workshop on Conservation, organizzato a Hasselt/Liegi nel 2015 dalla Conservation Network of the European Association for Architectural Education (EAAE). Il Workshop ha visto la partecipazione di 73 studiosi provenienti dai seguenti paesi: Belgio, Repubblica Ceca, Irlanda, Italia, Montenegro,Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Turchia, Regno Unito.

Comitato Organizzatore: Stéphane Dawans, Claudine Houbart, Inge Lens, Bie Plevoets, Daniela Prina, Koenraad Van Cleempoel

Comitato Scientifico: Donatella Fiorani, Giovanna Franco, Claudine Houbart, Loughlin Kealy, Stefano Francesco Musso, Bie Plevoets, Koenraad van Cleempoel

Stéphane Dawans, Claudine Houbart, Inge Lens, Bie Plevoets, Daniela Prina, Koenraad Van Cleempoel

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COPERTINA TORRI ITA ENGL DEF (1)
Autore: Giannattasio Caterina , Grillo Silvana Maria , Murru Stefania

IL SISTEMA DI TORRI COSTIERE IN SARDEGNA

L'ERMA di BRETSCHNEIDER, Roma, 2017

l suggestivo, quanto complesso, tema delle torri costiere della Sardegna ha suscitato da tempo l’ interesse di numerosi studiosi e appassionati. Questo lavoro, pur ponendosi in continuità con le precedenti esperienze di ricerca, propone una prospettiva nuova. L’ attenzione, infatti, si focalizza principalmente sugli aspetti tecnici e costruttivi, con un particolare riguardo per le strutture murarie, arricchendosi attraverso il confronto con sistemi congeneri in ambito mediterraneo ed evidenziandone relazioni culturali e affinità tipologiche, materiche e costruttive. Al fine di cogliere le numerose sfumature del tema trattato, si è adottato un protocollo multidisciplinare e integrato. Le torri sono state studiate da un punto di vista storico, architettonico-tipologico, tecnico e minero-petrografico, privilegiando un approccio di tipo stratigrafico, calibrato sulle specificità dei casi investigati. La definizione delle caratteristiche tecniche e dimensionali delle apparecchiature murarie delle architetture investigate, tutte filologicamente datate, diventa strumento attraverso cui poter collocare cronologicamente, per analogia, altre fabbriche presenti sul territorio, con riferimento alle quali mancano date di costruzione certe, e spesso non tutelate proprio per la mancanza di riconoscimento del loro valore storico e culturale. Sempre in relazione a finalità operative, lo studio si pone anche l’ obiettivo di individuare strategie e azioni atte a garantire la qualità del progetto di restauro e valorizzazione del sistema di torri, riconoscendo in esse significativi valori paesaggistici e architettonici

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Autore: Maria Piera Sette

Il verde nel paesaggio storico di Roma. Significati di memoria, tutela e valorizzazione

Quasar, Roma, 2017

Dal tentativo di riassumere le molteplici valenze determinate dalla complessità delle ‘stratificazioni’ si evince come non si possa prescindere dal considerare il rapporto che coniuga unitamente architetture e ambiente; ciò che significa concentrare l’attenzione sul quadro d’insieme il quale, espressione del sistema natura-cultura, rappresenta la sintesi dell’organizzazione fisica e formale dei luoghi. In questa prospettiva risulta ineludibile il riconoscimento dei loro “caratteri identitari” quindi, partendo dallo studio di alcuni casi significativi, si è inteso operare una rilettura del “verde storico” di Roma, vagliato in rapporto alla parallela evoluzione del “concetto di conservazione” e confrontato con le condizioni attuali delle “architetture vegetali” che, in quanto “materia vivente” sono, per loro natura, una realtà dinamica. Di qui, l’importanza di riflettere sulle particolari ‘questioni’ che le componenti vegetali pongono alle “discipline della conservazione e del restauro” e la necessità di definire correttamente l’iter progettuale che deve presiedere alle scelte d’intervento.

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