Contro la distruzione dello Stadio di Tirana, un’opera da salvaguardare

Riceviamo dalla Prof.ssa Giusti, e volentieri pubblichiamo, un appello per una decisa presa di posizione contro la programmata distruzione dello Stadio di Tirana (Albania).

QemalStafaStadiumTirana

Lo stadio, inaugurato nel 1940 ma completato solo nel 1946, ha rappresentato fin dai dai primi progetti degli anni ’20, un elemento fondamentale nella definizione della forma urbis di Tirana e – nonostante le varianti e le parti non finite, e perfino gli interventi impropri come quelli dell’ultimo trentennio del Novecento – l’edificio conserva un valore di testimonianza materiale e simbolica che ne giustifica la tutela e un intervento di restauro, culturalmente compatibile con la qualità di questo fondamentale “segno” urbano.

Un accurato progetto di conoscenza che individui analiticamente le fasi costruttive, la consistenza materica, le alterazioni e le addizioni improprie, può rappresentare la base su cui impostare un intervento di restauro e di aggiornamento funzionale che sia però consapevolmente programmato per conservare il senso e l’organicità materica dell’opera.

Si chiede pertanto di bloccare urgentemente la demolizione e di promuovere un nuovo progetto che possa coniugare la conservazione delle permanenze storiche con le attuali esigenze di riuso.

Scheda sintetica

Per maggiori approfondimenti sul tema, si può vedere M.A.Giusti, Albania, architettura e città, 1925-1943, Maschietto ed. Firenze 2005.

Il nuovo progetto di Stadio, attualmente approvato.

 

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